In una cornice d'eccezionale bellezza quale Palazzo Forti, la Galleria d'Arte Moderna di Verona presenta la mostra'La creazione ansiosa / da Picasso a Bacon'.
Il contesto antico e rassicurante aiuta ad avvicinarsi alle 200 opere, raccolte grazie ad 80 prestatori tra cui 40 collezioni pubbliche, di diversi Paesi che vanno dal Giappone alla Scandinavia. Come osserva infattiGiorgio Cortenova, organizzatore dell'evento,"L'arte del XX secolo non e' generalmente gradita. Il pubblico intrattiene con essa un rapporto di morbosa curiosità, di ammorbato coinvolgimento, che però risulta al tempo stesso inspiegabile; oppure vi si oppone con un rifiuto sordo ed ostinato, muto e perfino rancoroso…. infatti mai come nel nostro tempo l'arte non gratifica attraverso le forme, anzi, non gratifica in nessun modo se per gratificare s'intende il fatto di ammorbidire i problemi, di catturarti in una scatola magica che ci faccia sentire 'a casa nostra'. A chi non desideri mettersi in discussione consigliamo perciò, di non varcare la soglia della mostra. Le opere, raccolte ed esposte molto spesso senza un vero e proprio filo conduttore, hanno forti richiami filosofici e psicologici che fanno fare un tuffo nella realtà più vera delle cose e della vita, urlando ed interagendo tra di loro. Fin da subito vediamo la materia quale prima protagonista. Una materia-opera d'arte che ti guarda a sua volta e ti coinvolge, che riporta al Tutto primordiale. A differenza però della classica armonia, il Tutto si fa poi denuncia: mostra la morte del corpo e dei valori per riportarci alla vera vita. Così e' possibile trovare raffigurazioni pittoriche polemiche ed irriverenti o soggetti alquanto strani ed inquietanti, per accusare la cultura moderna, effimera e basata sull'apparenza, e chiederci 'davvero vogliamo fare della liposuzione un momento mistico?".
Accanto a diversi video, non particolarmente attraenti e di difficile comprensione, troviamo opere davvero interessanti e di straordinaria intensità:
sette pezzi di Munch che descrivono forti passioni in bianco e nero;
quattro beffardi disegni di Kubin;
sei incantevoli quadri di Schiele;
due pezzi di De Chirico e 4 di Picasso, oltre a quattro divertenti sculture di Giacometti.
I percorsi da seguire sono vari, non preoccupatevi quindi se avrete l'impressione di perdervi per poi ritrovarvi. Forse e' proprio questa ricerca l'essenza del percorso, lungo il quale vi capiterà anche di incontrare un nudo femminile, in cui lo studio sull'epidermide vi lascerà senza fiato. Il gran numero di pezzi e di autori e' una garanzia: andate e troverete qualcosa che vi stupirà, qualcosa di banale, qualcosa di inquietante e qualcosa che vi rassicurerà.